Viaggiare fa bene ai bambini

Vacanza bambini

Forse lo sapete già per esperienza diretta o forse nessuno ve l’ha mai detto, ma, come giustamente sottolinea il sito https://viaggiarecoibimbi.it, i vostri figli, se abituati a viaggiare sin da piccoli, guarderanno al mondo con curiosità, vivranno delle esperienze che ricorderanno per tutta la vita, cresceranno in maniera più sana ed equilibrata.

Perché smettere di viaggiare?

Se avete sempre amato viaggiare, non abbiate paura di coltivare questa vostra passione dopo l’arrivo di uno o più bebè: anche ai piccolissimi, una volta presi i giusti accorgimenti, piace esplorare il mondo!

Molte mamme e molti papà tendono istintivamente a ripromettersi di riprendere le loro vecchie abitudini quando il figlio sarà un po’ più cresciutello: temono infatti di alterarne i bioritmi.

Possiamo dirvi che, purtroppo, rimandare spesso significa rinunciare e che, se la vostra paura è soltanto quella di arrecare dei danni al bimbo, potete rasserenarvi sin da subito. I pediatri e gli psicologi concordano infatti nel consigliare ai neo genitori dei viaggi di famiglia: la fantasia, così come la voglia di conoscere la realtà circostante e la creatività del piccolino verranno potenziate da questa abitudine garantendo a vostro figlio un ottimo sviluppo psico-fisico.

L’informazione pubblica

Testate giornalistiche di una certa rilevanza (La Stampa) si sono occupate del problema ed hanno addirittura sottolineato quanto, per l’armonia dell’intera famiglia e per la serenità dei più piccoli, sia importante condividere questo genere di esperienze.

E cosa rispondere a chi obietterebbe che di sicuro i marmocchi non ricorderebbero un giorno di aver visto la Torre di Pisa o il Colosseo? Non siatene troppo certi: ciascuno di noi infatti ha una memoria cosciente ed una speciale, capace di incamerare luoghi, odori, sapori e sensazioni anche quando si è troppo piccoli per comprendere sino in fondo quello che ci circonda.

Insomma, magari non coglieranno la bellezza del mare o di una tela di Caravaggio, ma siate certi che se avete vissuto bene quei momenti, per qualche strano motivo vostro figlio potrà esprimere un giorno la volontà di avvicinarsi al mondo dell’arte o non saprà vivere lontano dall’acqua. Anche questo è crescere e formarsi!

Quando e come viaggiare con i piccoli?

Assodato che non soltanto si può, ma si deve viaggiare con i bimbi, è importante sottolineare che non esiste un momento adatto per iniziare a farlo: l’importante è che siano passati una quindicina di giorni dal parto e che il pediatra abbia dato l’ok.

Potrete viaggiare in macchina, in treno ed in aereo: vi basterà mettere in pratica qualche piccolo accorgimento (occhio alle normative su seggiolini ed ovetti, ricordate di tenere il ciuccio in bocca al piccolo almeno durante le fasi di atterraggio e decollo dell’aereo e preferite sempre i treni diretti e veloci). Meglio però accantonare per un po’ l’idea di viaggiare in pullman.

Certo, nei primissimi mesi di vita del vostro pargolo prediligete sempre mete, per così dire, statiche: sì ai soggiorni in casa di parenti, alle vacanze al mare et simili piuttosto che a tappe che implichino un’eccessiva permanenza del neonato al di fuori di strutture ricettive, ricoveri e quant’altro (anche lui ha le sue esigenze!). Insomma: l’ideale sarebbe programmare questo genere di vacanza quando il piccolo avrà già raggiunto l’autonomia dell’età scolare.