Come diventare una massaggiatrice olistica e trovare lavoro

Negli ultimi anni si è diffusa una nuova professione, quella della massaggiatrice olistica. Sono molte le donne che stanno pensando di iniziare questo percorso, così da poter offrire nuovi servizi per la salute e il benessere delle persone. In questo articolo abbiamo elencato tutto ciò che c’è da sapere per entrare in questo mondo e acquisire qualifiche e competenze adeguate.

Massaggiatrice olistica: nuovi sbocchi lavorativi

Questo genere di pratica non è ancora tra i classici massaggi più diffusi, ovvero questi, ma la richiesta da parte del pubblico sta aumentando di anno in anno. Il motivo va ricercato nel passaparola: i clienti che hanno ottenuto risultati positivi ne parlano con amici e parenti. In questo modo l’esperienza diventa una importante testimonianza, e aiuta a far conoscere il mestiere della massaggiatrice olistica.

Bisogna considerare inoltre che una buona massaggiatrice olistica è una professionista in grado di operare su diversi piani, aiutandoci a ricercare il benessere a 360°. Ci sostiene non solo sul piano fisico e vitale, ma anche su quello emotivo e su quello razionale. In più permette di liberare le nostre energie, affrontando al meglio le giornate.

Perché il pubblico cerca i massaggi olistici

Molti si affidano ai trattamenti delle massaggiatrici olistiche per ricercare degli effetti positivi per la circolazione. Un trattamento ben fatto aiuta a riattivare la circolazione sanguigna e linfatica. Questi massaggi sono infatti pensati per poter defaticare il più possibile i nostri muscoli, e anche per effettuare dei trattamenti decontratturanti.

Bisogna comunque fare un’importante distinzione rispetto a ciò che fanno i fisioterapisti. In quei casi i trattamenti sono curativi. Un buon massaggio olistico può aiutarci non solo a liberare la muscolatura dalla fatica, ma è un sistema efficace anche per allontanare lo stress, a cui può contribuire anche la meditazione dei colori, lo yoga antigravitazionale, la meditazione al risveglio o una buona tisana.

Il massaggio olistico può rivelarsi utile come contrasto alla ritenzione idrica. Per questo molte donne si affidano a questi servizi per provare a combattere la cellulite. Non bisogna dimenticare l’effetto che ha sul nostro spirito il lavoro di una massaggiatrice olistica. Un rilassante massaggio può essere un momento ideale per ristabilire il nostro equilibrio, allontanandoci dagli impegni e dedicando dei momenti esclusivamente alla cura di noi stessi.

Formazione: come si diventa massaggiatrice olistica

Il primo passo per potersi approcciare al mondo dei massaggi olistici è iniziare dalle basi. Prima è fondamentale acquisire tutte le competenze su come si effettuano dei veri massaggi, imparando a gestire al meglio il contatto con il corpo del cliente. Dopo aver ottenuto la giusta esperienza si può proseguire con una sorta di specializzazione, scegliendo il campo che ci interessa o ci attira di più.

Ecco alcuni consigli su come scegliere il corso più adatto. Ricordate che alla fine del corso deve essere rilasciato un diploma valido, che attesti le vostre competenze. Durante le lezioni è importante che siano presenti numerose occasioni di fare pratica. Questo corso di Artecorpo rappresenta una buona opzione.

Come lavorare: dipendente e massaggiatrice autonoma

Gli sbocchi lavorativi nel settore dei massaggi sono davvero numerosi. Al momento di approcciarsi al mondo del lavoro si può scegliere se cercare un impiego come dipendenti o se mettersi in proprio. Di solito molti suggeriscono di iniziare da dipendenti, così da approfondire le proprie conoscenze e abilità. Tra i principali luoghi cercare lavoro troviamo i centri estetici, che spesso offrono tra i loro servizi anche varie forme di massaggi.

In alternativa possiamo optare per dei centri specializzati nei trattamenti per il benessere, come le spa o le beauty farm. Un settore da non sottovalutare è quello turistico. Oggi molti alberghi offrono ai propri clienti l’opportunità di ricevere dei massaggi. Quando ci si mette in proprio, invece, è importante essere in regola con tutti gli obblighi a norma di legge. Nel proprio studio, ad esempio, dovranno essere rispettate specifiche norme.

In più le nostre qualifiche devono essere esibite, così da rendere chiaro a tutti i clienti a che tipo di professionista si stanno rivolgendo. In quanto lavoratori autonomi è necessario aprire una partita IVA, così da poter ricevere regolarmente ogni pagamento. In questo caso una buona pratica è quella di restare aggiornati, approfondendo le singole tecniche, così da rispondere a specifiche tendenze. Il passaparola è molto utile per ampliare il bacino dei propri clienti.