Come diventare giornalista enogastronomico: formazione e corsi

Il giornalista enogastronomico è prima di tutto un giornalista, pubblicista o professionista. In genere ci si specializza nel settore del food & wine dopo aver scritto e collaborato con una redazione su altri temi.

Quello della comunicazione enogastronomica è un mestiere che oggi pare sicuro e redditizio vista la grande visibilità del settore della ristorazione. Sono diversi anni che in tv passano format dedicati al mondo dell’alta cucina, senza contare i blog che ogni giorno appassionano migliaia di persone.

Per diventare un giornalista enogastronomico famoso come Fiammetta Fadda, (leggi qui tutto sulla sua carriera lavorativa), sono necessari diversi requisiti, primo fra tutti una grande passione per il cibo, la conoscenza delle materie prime e non da ultimo saper scrivere bene.

I passi da seguire per diventare giornalista enogastronomico

Vediamo in questo articolo come si può intraprendere la professione che si basa su una grande capacità comunicativa e un palato molto attento e raffinato.

La formazione

Il primo passo per diventare critico gastronomico è quello di diventare innanzitutto giornalista. Solo dopo una certa esperienza nel settore della comunicazione scritta si può diventare critico enogastronomico. Prima c’è la gavetta, fatta di scrittura e stesura di articoli, anche di altro genere, per redazioni e testate locali. Se possibile si può iniziare a sondare il terreno del food scrivendo articoli sul cibo e la cucina.

Oggi anche il giornalista enogastronomico deve masticare i linguaggi del web ovvero saper utilizzare gli strumenti tecnologici che spesso sostituiscono la carta stampata. Internet e social sono mezzi che arrivano molto rapidamente a tutti e si rivelano i più immediati per farsi conoscere.

Imparare l’inglese

Quasi imprescindibile la conoscenza di una lingua straniera, in particolare dell’inglese. E’ utile per riuscire a comunicare con tutti gli esperti del settore a livello internazionale cioè cuochi, buyer ed altri giornalisti. E poi l’inglese, ma anche il francese, sono entrambi presenti in cucina visti i nomi di tanti piatti, attrezzature e accessori.

Conoscenza della ristorazione

Scrivere di cibo implica una conoscenza approfondita non solo degli alimenti, delle preparazioni e delle tecniche culinarie ma anche dell’intero settore. Quello della ristorazione è un campo sempre in movimento, che segue una costante evoluzione. Il critico gastronomico deve saper stare al passo con i tempi e conoscere anche le nuove tecniche, i macchinari e tutto ciò che cambia.

Assaggiare e giudicare

L’approccio con il cibo è chiaramente importantissimo e l’assaggio diventa il momento clou della professione, con le sensazioni che andranno poi messe su carta. Il critico enogastronomico preparato e preciso è colui che valuta sapori e consistenze senza pregiudizi, dando un parere oggettivo. Non deve mai partire prevenuto rispetto ad un piatto ma valutarne il contenuto con un’analisi attenta e critica laddove occorre.

Allenare il palato e conoscere i territori

Fare il critico culinario significa conoscere assaggiando. E’ un mestiere che prevede una curiosità per i diversi sapori che si incontrano nei piatti e per gli accostamenti. E’ necessaria una base per identificare le tradizioni culinarie nostrane e internazionali ed un’apertura totale verso nuove proposte enogastronomiche. Quest’ultimo aspetto è fondamentale in quanto la ristorazione è sempre alla ricerca e alla scoperta di nuovi incontri di sapori.

Aggiornamento

Inutile dire che il lavoro del giornalista enogastronomico è sottoposto ad una formazione che dura nel tempo, proprio per i motivi appena descritti. Aggiornarsi fa parte del mestiere, per scoprire le nuove tendenze del food & wine.

La conoscenza del mondo della ristorazione va approfondita anche con corsi specifici di formazione e letture mirate. Ci sono molti corsi di critico gastronomico che puntano all’ampliamento delle conoscenze delle tecniche ed anche a migliorare le proprie capacità di giudizio sulle preparazioni gastronomiche. Leggere di cibo e di cucina aiuta molto: ci sono manuali, ricettari e libri che trattano gli argomenti più utili per saperne di più, novità comprese.

La Food Economy oggi

Quello della ristorazione è un comparto in assoluta crescita, che interessa e coinvolge ogni anno sempre più persone. Lo confermano i moltissimi programmi televisivi e i blog che esperti e neofiti della ristorazione sperimentano, con ottimi risultati. Proprio la grande onda mediatica degli ultimi anni ha permesso a molti appassionati di entrare in un mondo sempre più amato.

Da internet alla realtà il passo è breve. Basta pensare al turismo enogastronomico che ogni anno coinvolge migliaia di persone e solo in Italia muove fatturati da capogiro. Siamo il Paese con una tradizione culinaria regionale eccellente, che richiama turisti da tutto il mondo, desiderosi di assaggiare le prelibatezze nostrane.

Anche per questi motivi oggi un appassionato di food & wine ricerca quei luoghi che offrono eccellenze gastronomiche abbinate ad arte, sport, benessere e ambiente. Ed è qui, soprattutto nelle ricerche online dei consumatori, che si inserisce la figura del critico enogastronomico, apportando il suo sapere e la sua preparazione.