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Le canzoni del passato rivisitate in chiave moderna. Le mie preferite…

31 agosto 2016

Le canzoni del passato rivisitate in chiave moderna. Le mie preferite…

Tu saresti dovuta nascere in un’altra epoca. Me l’hanno detto più volte. Ho il dubbio se sia davvero così. Credo di dare questa impressione per i modi che talvolta ho e per la passione verso una certa discografia e cinematografia degli anni passati. Forse me lo dicono anche per l’indole un tantino sognatrice…

C’è da dire che sono cresciuta a birra e film di Audrey Hepburn. Mhmh  birra?!  Sì lo so suona un po’ strano, ma niente di grave, giuro! Si trattava solo di piccole marachelle tra sorelle. Ma questa è tutta un’altra storia…

Per quanto riguarda le canzoni devo essere sincera, prediligo spesso le versioni moderne a quelle passate. Per me il mix perfetto è la canzone passata riarrangiata in chiave moderna. Qualcuno penserà che stia dicendo un’eresia probabilmente, ma questo è quanto senza togliere nulla ai grandi del passato. E’ semplicemente una questione di sonorità e di gusti personali.

Così ho pensato di abbozzare una lista dei brani che amo di più, e perchè no, magari di tenerla aggiornata a poco a poco. Vi avverto, se volete proseguire la lettura, oggi sono in vena di romanticismo…

Cominciamo!

Loro sono strepitosi, gli Skyline Jazz Quartet, un gruppo che ho conosciuto per caso su you tube. Mi piace moltissimo come arrangiano le canzoni e questo è in assoluto uno dei mie pezzi preferiti. Un brano sull’amore che non stanca mai, Ma l’amore no:

Vi propongo poi una canzone rivisitata da Michael Bublè. I suoi dischi mi hanno accompagnata per anni, mi piacciono le sonorità che sceglie, la delicatezza, la facilità del suo canto, la voce melodiosa. L’ho ascoltato dal vivo e dimostra di essere davvero un grande artista, oltretutto molto molto simpatico. Call me irresponsible: “…và avanti, chiamami irresponsabile. Sì, sono inattendibile ma è innegabilmente vero che sono irresponsabilmente pazzo per te, tu sai che è vero, tesoro è vero”.

Entriamo adesso silenziosamente nel mondo dei sogni con una perla di dolcezza cantata da Emmet Cahill, Dream a little dream of me:

A proposito di Audrey Hepburn ricordate tutti il film Sabrina, vero? Non poteva mancare la versione de La vie en rose nella modalità disco di Grace Jones:

O la versione più malinconica di Daniela Andrade:

E sempre a proposito di Audrey, il film Arianna vi dice qualcosa? Forse è un po’ meno noto… Questa è una delle sue colonne sonore, Fascination, rivisitata con la chitarra da Nemanja Bogunovic:

Scusatemi adesso, non posso non condividere lui, e limitarmi a proporre una versione moderna di qualche sua canzone. Quest’uomo ha una delle voci più belle che si siano mai ascoltate, un canto così pieno e ricco di fascino. Non c’è mai fatica nei suoi suoni, ma solo una grande libertà. Racconta con la voce, quando canta è come se semplicemente parlasse incantando con le sue storie. Ne esce qualcosa di straordinario, unico, mi rapisce il cuore ogni volta. Sono certa che avete capito di chi sto parlando. Proprio lui, Frank Sinatra.  Eccolo in un inno alla vita vissuta alla propria maniera:

To be continued… Mi fermo qui, ma ce ne sarebbero tante altre. Solo che le canzoni vanno assaporate e riascoltate con calma, senza fretta, lasciandosi cullare dolcemente…

E tu, cosa ne pensi? Ti piacciono questi generi? Fammi sapere, ne sarò lieta,

Buon ascolto

Pilloledipì

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