PILLOLE DI PI

Il dolore fortifica? Il dolore trasforma.

14 luglio 2016

Dicono:  il dolore fortifica. Non sono d’accordo. Viviamo con la convinzione che essere forti sia un pregio, un premio da conquistare per essere un adulto con i contro… Così troviamo giustificazioni e arriviamo a sostenere io ho sofferto molto nella vita ma guarda come mi sono temprato…

Ehi, guarda che il dolore ti rende ancora più fragile. Ti costringe a toccare con mano la tua umanità, quella che scorre misteriosa dentro di te, quella che altrimenti difficilmente ti fermeresti ad osservare.

Il dolore ti mette faccia a faccia con la tua vulnerabilità. Puoi arrivare a sentirti perso in quella fragilità. Non ti ci vuoi riconoscere, pronto a romperti come un bicchiere di cristallo al primo colpo.

Ti daranno consigli per ricomporre i pezzi. Fingeranno di non vedere quanto soffri perché fa paura anche a loro quella cosa con cui stai facendo i conti. Ti diranno ora basta dai, è arrivato il momento di pensare positivo.

Il dolore fortifica? No, non credo proprio.

Il dolore ti cambia? Sì, ti cambia. Ti trasforma.

Oddio, in alcuni ti cambia fino ad inaridirti. Ti rifiuti di scendere a fare i conti con quella umanità così limitata, così piccola, così insignificante. E ti confini nel tuo guscio.

Altre volte capisci che non puoi far altro che accettare. Accettare che non sempre vada tutto come nei tuoi piani, come ti eri prefissato. Accettare che non puoi cambiare gli avvenimenti, le persone, ciò che senti.

Non puoi fare proprio niente certe volte.

Niente.

E dopo lotte sfinenti, non ti opponi più. Stai. Non ti affanni a recidere, a eliminare.

Impari lentamente che puoi stare con il dolore come con la gioia. Con il pianto come con il riso. Con le nuvole come con il sole.

Impari che il dolore fa parte dell’esistenza, e che anche lui ha diritto di vita. Non puoi ignorarlo.

Impari che vai bene anche quando non ti senti bene. Anche quando non sei come vorresti. Anche quando senti che il cuore ti si sta spezzando. Certe volte è proprio così, come se il tuo cuore si stesse spezzando.

Impari qualche volta pure a rilassarti con il dolore.

In alcuni momenti intuisci che ha un senso, che ti sfugge adesso. Eccome se ti sfugge… Ma lasci che anche quell’intuizione abbia diritto alla vita.

Pilloledipì

Se vuoi capire perché nutro dei dubbi a proposito del pensiero positivo non perderti il post sulla mitologia del pensiero positivo di Carmen della Vita Fertile e questo video di Morelli:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12 Comments

  • Reply Mamma Today 14 luglio 2016 at 15:54

    Sono pienamente d’accordo con te! Quando viene detto il dolore fortifica credo sia solo un modo per farti sentire meno sfortunata e allo stesso tempo per far sentire la persona che te lo dice meno in difficoltà nei tuoi confronti…
    Un abbraccio,
    Mamma Angi

    http://www.mammatoday.com

    • Reply mammayoga 14 luglio 2016 at 16:00

      Sì non è facile trovare le parole per stare vicino a qualcuno.. a volte può bastare anche solo fare sapere che si è vicini.. un abbraccio!!

  • Reply mammachebrava 14 luglio 2016 at 16:08

    Sono daccordo con te…il dolore non fortifica…spesso ti cambia!!!

    • Reply mammayoga 14 luglio 2016 at 16:10

      <3

  • Reply Carmen 14 luglio 2016 at 19:28

    Concordo, come sempre, con ciò che dici. Mi spingo però fino a dire che, a parere mio, c’è da differenziare fra gli eventi che succedono, e la nostra reazione ad essi. Il dolore è una reazione, emotiva, fisica e spirituale ad un avvenimento o serie di avvenimenti (interiori o esteriori). Ma di per sé non è né negativo né positivo: possiamo uscirne migliori come peggiori, rafforzati come indeboliti. Non è la sofferenza il problema, è cosa ne facciamo della sofferenza. Ovviamente c’è chi riesce ad usarla per crescere e chi fa fatica a farlo, chi ci riesce da solo, chi ha bisogno di un aiuto, chi ci riesce in breve tempo, chi ha bisogno di molto tempo. Ma in generale direi che tutti siamo dotati delle risorse interiori per farcela. Spesso non sappiamo che esistono, non sappiamo come tirarle fuori, oppure ne usiamo alcune, che però non sono appropriate alla situazione o addirittura peggiorano la situazione. Come dici tu, “Il dolore ti mette faccia a faccia con la tua vulnerabilità”, allora accettare le proprie debolezze, mostrare le fragilità e non averne paura é un atto di coraggio, e la via da percorrere, da soli o con l’aiuto di qualcuno, per fare in modo che la trasformazione sia costruttiva e non distruttiva.
    Grazie per la bella riflessione!

    P. S. E comunque anche io non amo il pensiero positivo, come ho scritto a suo tempo nel mio post “La mitologia del pensiero positivo”, mentre adoro la psicologia positiva di Seligman.

    • Reply mammayoga 14 luglio 2016 at 22:22

      Concordo Carmen e ti ringrazio molto per aver approfondito ancora dandoci la possibilità di confrontarci ancora. La nostra reazione agli eventi è fondamentale.. possiamo alimentare il dolore e farne sofferenza o possiamo accoglierlo e vederlo trasformarsi, trasformarci. Nella mia piccola esperienza ho compreso che anche dove sta il dolore non è detto non ci sia la possibilità della gioia. Che la vita è fatta di sfumature. Mi ricordo il tuo post! Mi piacerebbe inserire il link nel mio, che dici?

  • Reply Oltrechemamma 14 luglio 2016 at 22:02

    Il dolore ti trasforma, addirittura. Stasera rifletto su quanto ti trasforma e quanto ciò incida sulla nostra vita e su quella di ki ci sta intorno…

    • Reply mammayoga 14 luglio 2016 at 22:30

      Grazie per metterti sempre in gioco cara oltrechemamma, ti abbraccio

  • Reply Statodigraziaachi 4 settembre 2016 at 14:02

    Finalmente una riflessione, sul dolore, sulle ferite della vita, che mi trova perfettamente d’accordo. Credo che ci sia sempre più difficoltà, forse ancor di piu da parte nostra, che scriviamo sui blog, ad ammettere che esistano anche i momenti bui. Come se, ammettendone l’ esistenza, e la conseguente fragilità di cui tu parli, togliessimo splendore alla vita!

    • Reply mammayoga 4 settembre 2016 at 15:23

      Grazie di essere passata e aver lasciato un commento, il brutto e il bello convivono, sta a noi saperli amalgamare il più delicatamente possibile.

  • Reply Vanessa 5 settembre 2016 at 14:16

    Tra le cose più vere che ho letto circa il dolore!

    • Reply mammayoga 5 settembre 2016 at 14:24

      Grazie Vanessa!

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